Il numero del 6 febbraio 2020 della rivista Famitsu (pubblicato il 23 gennaio) include un articolo di diverse pagine su Kojima Productions. Sono passati quattro anni dalla sua fondazione e per celebrare la lieta ricorrenza, Hideo Kojima e Yoji Shinkawa, hanno rilasciato un’intervista. L’intervista è troppo lunga per essere riassunta, ma riguarda principalmente aneddoti di cui Kojima aveva già parlato in passato. Una delle nuove e interessanti storie che Kojima ha condiviso, riguarda il fatto che il producer non ha mai chiesto a Shinkawa di lavorare insieme a lui alla Kojima Productions, ma Shinkawa, di sua iniziativa, si è naturalmente unito allo studio. Shinkawa ha detto che vuole sicuramente continuare a partecipare ai progetti di Kojima futuri.
Inoltre, Famitsu ha chiesto ai due a quali progetti vorrebbero lavorare in futuro. Hanno dichiarato che vorrebbero fare un manga insieme. Shinkawa ha aggiunto che gli piace fare le cose in maniera diretta, quindi un progetto riguardante un manga sarebbe sicuramente carino. Ha anche scherzato sul fatto che oggi gli è più difficile leggere perché la sua vista sta peggiorando.
Successivamente, hanno menzionato come Death Stranding abbia molte armi diverse, ma pochi mecha, ovvero armi robotiche gigantesche, quindi Kojima vuole fare qualcosa con i mecha. Richiederebbe molto lavoro, ma sarebbe leggermente più facile da fare rispetto a un un classico videogioco. Kojima e Shinkawa hanno anche condiviso il fatto che, sebbene Death Stranding sia considerato un gioco “strano”, è molto simile a quello che hanno fatto in passato e personalmente non pensano che sia così strano.
Successivamente, Kojima ha dichiarato che la KP ha in programma di lavorare su più progetti, uno dei quali sarebbe un gioco “grande”. Tuttavia, il buon Hideo vorrebbe anche provare a fare giochi episodici e only digital più piccoli. Non è sicuro che sarà in grado di gestire simultaneamente tutti gli sviluppi, ma spera di essere in grado di pubblicare i giochi più piccoli mentre continua a lavorare su uno o più progetti principali.
Ha aggiunto che Death Stranding è probabilmente il gioco che ha ricevuto più elogi nella sua carriera, ma proprio come Metal Gear Solid, Boktai o P.T. ha avuto molte recensioni contrastanti, quindi il suo lavoro ha ancora margini di miglioramento. Infine, Kojima ha concluso l’intervista ripetendo ciò che dice da sempre, come i giochi e i film cambieranno e si fonderanno in una sola cosa.
Vi ricordiamo che Death Stranding è ora disponibile su PlayStation 4. Il gioco verrà pubblicato anche su PC entro la fine dell’anno.
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Senza andare a disturbare un certo Metal Gear Solid, devo dire che da Kojiam/Shinkawa vorrei un survival-horror vecchio stampo, con meccaniche old-school e grafica da bava alla bocca (ma mi accontenterei anche del comparto tecnico di Death Stranding, devo dire). Sarebbe un sogno videoludico.
Ah, e ovviamente buon compleanno a Kojima e alla sua Kojima Productions...alla faccia di Konami!