Street Fighter V Arcade Edition

Più contenuti single-player per tutti.

Recensione di Francesco Dovis

L’uscita di Street Fighter V è stata complicata da una scelta insolita, giungendo sul mercato in tutta fretta unicamente per soddisfare un’esigenza legata alla scena eSport, ovvero quella di immettere un nuovo gioco nel circuito competitivo. Sul fronte contenutistico però mancavano davvero troppe cose basilari per ciò che normalmente si trova in un picchiaduro bidimensionale, finendo per offrire ben poco a chi non è interessato a online e tornei. Questo è un chiaro segnale di quanto il fenomeno eSport sia arrivato a condizionare il mondo dei videogiochi, tuttavia la cosa ha frenato la diffusione di Street Fighter presso l’utenza “occasionale”, al punto da convincere Capcom a rilasciare un bundle comprendente tutto il materiale single player, oltre che i nuovi personaggi.

La novità più attesa è sicuramente la modalità Arcade, in cui affrontare avversari controllati dalla CPU. Cadendo nel 2018 il trentennale di Street Fighter, Capcom ha pensato di introdurre diversi percorsi tematici in cui rivivere le battaglie di ciascun capitolo precedente della serie. La particolarità è che al suo interno vengono schierati i personaggi che originariamente erano presenti in quell’episodio, o chi per loro ne fa le veci, qualora siano assenti. Zeku infatti ricoprirà il ruolo del collega ninja Geki nel sentiero di Street Fighter 1, così come Balrog per il pugile Mike. Laura sarà presente al posto del fratellino Sean per Street Fighter 3, e via dicendo.
Non manca neppure il livello bonus con i barili da distruggere e inoltre le numerose illustrazioni sbloccabili sono realizzate da artisti che hanno firmato copertine storiche. Viene a crearsi quindi una grande celebrazione di questo anniversario, citando tanti aspetti emblematici anche nelle sequenze finali a forma di pagine di fumetto.

La campagna cinematografica invece è simile a quelle viste in Mortal Kombat e Injustice, in cui alla sequela di scontri si alternano dei filmati in cui viene narrata la trama. Numerosi sono gli agganci con i personaggi ripresi da Street Fighter Alpha/Zero e dal 3, integrati per raccontare un epilogo del ciclo della Shadaloo. Non manca il Survival, già presente nell’edizione base, così come una modalità per battaglie a squadre simile a quella di King of Fighters.

Le sfide combo sono state aggiornate e in aggiunte ogni settimana vengono introdotte ulteriori battaglie con cui sbloccare titoli nuovi e costumi per il proprio lottatore favorito, nonché della Fight Money extra utile a riscattare DLC che altrimenti sarebbero solo a pagamento.
L’offerta contenustica single player nel complesso raggiunge proporzioni ragguardevoli e finalmente può offrire diverse ore di intrattenimento anche a chi cerca un picchiaduro con cui divertirsi spensieratamente, senza doversi dedicare all’allenamento intensivo richiesto per reggere la competizione online.

La rosa dei combattenti è stata estesa con i 12 nuovi personaggi delle stagioni 1 e 2, le quali sono incluse in questa Arcade Edition, portandola a raggiungere il ragguardevole numero di 28 membri.
Nel valutarli bisogna riconoscere come Capcom, da un lato, abbia voluto inizialmente accontentare la fanbase nostalgica, quella rimasta forse troppo affezionata al secondo capitolo, dall’altro invece abbia ribadito l’importanza di proporre qualcosa di nuovo, specialmente in termini di giocabilità.
La stagione due infatti presenta ben cinque figure inedite, tutte magnificamente caratterizzate ad ogni livello. Basti pensare alle profonde differenze nell’approccio al gioco passando da Menat, Abigal, Zeku o Ed, i quali risultano molto freschi e frizzanti rispetto agli ormai forse abusati, seppur ancora popolari, Guile o Balrog.
Gli altri ripescaggi della stagione uno attingono con Urien, Alex e Ibuki, da Street Fighter 3, nonché Juri dal 4.
Tutti quanti invece ricevono una seconda V-Skill, selezionabile prima dell’incontro, la quale può essere usata dopo aver subito un certo numero di danni, per offrire uno strumento di rimonta ai giocatori in svantaggio e lasciando l’esito della partita più aperto.

La grafica è stata migliorata non tanto nel motore, quanto nell’implementazione di nuove schermate di caricamento degli incontri, le quali sono molto rifinite e contribuiscono a rendere questa Arcade Edition un prodotto più completo rispetto agli scarni esordi del 2016. Sono aumentate anche le interazioni con i fondali, attivabili scagliando l’avversario verso i margini dell’arena con il colpo del KO.
Pad (o stick) alla mano, Street Fighter V risulta più “libero” rispetto il cauto riavvicinamento con cui Capcom aveva conformato le meccaniche del quarto capitolo a quelle del secondo. Rimane comunque un attaccamento forte all’impostazione di Street Fighter 2, segno di come Capcom abbia forse timore di far apparire il gioco troppo complesso, mantenendo le distanza da meccaniche importanti introdotte nell’Alpha e nel 3 (come la parata aerea, le parry o l’alpha counter, quest’ultimo reintrodotto solo per alcuni personaggi), che avrebbero donato più respiro al titolo, inserendo degli strumenti di risposta, counter o evasione che in altri picchiaduro sono ormai dati per scontati.

 

INFO UTILI

Come annunciato al lancio, Capcom non ha realizzato un’altra versione di Street Fighter V. Questa si limita ad essere una sorta di “Gold Edition” o bundle, contenente il gioco del 2016, i season pass delle stagioni 1 e 2 e i contenuti Offline come l’Arcade Edition. Chi invece possiede ancora la versione del gioco originale, può tranquillamente tenere quella e scaricare l’aggiornamento gratuito che introduce le nuove modalità single player.

Durata
  • La campagna single-player dura circa 4 ore.
Struttura
  • La modalità arcade presenta diversi percorsi tematici.
Collezionabili e Extra
  • Costumi extra sbloccabili con le sfide online
Scheda Gioco
  • Nome gioco: Street Fighter V Arcade Edition
  • Data d uscita: 16 Gennaio 2018
  • Piattaforme: PC, PlayStation 4
  • Lingua doppiaggio: Inglese, Giapponese
  • Lingua testi: Italiano, Inglese
Grafica

Il motore grafico è complessivamente discreto. Pur senza usare cel-shading o sprite bidimensionali che avrebbero reso il tutto più suggestivo, il risultato è abbastanza gradevole.

75
COLONNA SONORA E DOPPIAGGIO

Sono state aggiunte nuove musiche e la colonna sonora è davvero variegata e composta con sonorità moderne e calzanti al gioco.

80
GAMEPLAY

Street Fighter rimane un picchiaduro giocabile su più livelli, dall'amatore che si diverte contro la CPU o contro un amico nel salotto di casa, limitandosi a fare qualche special o supermossa, sino agli esperti in cerca di sfide online agguerritissime a base di combo, setup, vortex e tecnicismi assortiti.

90

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