Sifu, una miriade di nuovi dettagli e data di uscita anticipata

Tra combat system e sistema di invecchiamento

Notizia di Jury Livorati

Ieri il blog PlayStation ha ospitato due lunghi approfondimenti dedicati a Sifu, l’esclusiva console di Sloclap che ha catturato l’attenzione del pubblico sin dal lancio per la sua interpretazione convincente del mondo delle arti marziali. I due approfondimenti si sono focalizzati sul sistema di combattimento e sul sistema di invecchiamento del personaggio, una delle meccaniche che più hanno incuriosito la community. Tra le tante cose, anche la data di uscita, che era stata annunciata per il 22 febbraio, sembra essere stata anticipata di alcuni giorni, all’8 febbraio. Un atto in controtendenza che fa già notizia da solo.

Per quanto riguarda il combat system, l’obiettivo era fondere il realismo nelle mosse di kung-fu con una componente più spettacolare che strizza l’occhiolino a film come The Raid, Old Boy e John Wick. Una delle meccaniche di base sarà la Struttura, un valore che, una volta azzerato nel nemico, ci consentirà di finirlo con un’esecuzione spettacolare, mentre se azzerato nel nostro personaggio lo renderà incapace di agire per un po’. Il tutto sarà condito da parate e dalla possibilità di rotolare via, mentre sarà importantissimo bloccare gli attacchi con il giusto tempismo per contrattacchi perfetti. Inizialmente avremo un set di mosse a disposizione, ma col tempo aumenteremo le possibilità e la varietà dei nostri attacchi, grazie al desiderio degli sviluppatori di farci percepire un reale senso di progressione e crescita.

Da notare anche la scelta di un sistema di combattimento fluido grazie alla visuale dinamica sugli avversari, la ricerca dei 60fps stabili su entrambe le console PlayStation e l’arricchimento delle situazioni con la possibilità di sfruttare elementi ambientali nelle risse. Per finire, la meccanica del Focus permetterà di rallentare il tempo in alcune situazioni, consentendoci di attaccare i nemici in punti deboli precisi e con esiti spettacolari.

Passando al sistema di invecchiamento, gli sviluppatori ci ricordano che il protagonista, appena ventenne, non può contare sull’esperienza di una vita passata con il kung-fu. In questo gli viene in aiuto un antico ciondolo che gli consente di resuscitare dopo la morte, anche se il prezzo da pagare è l’invecchiamento istantaneo. Diventare più vecchi ridurrà alcune delle nostre caratteristiche, ma non ci impedirà di arrivare normalmente alla fine del gioco sfruttando le abilità acquisite. Tra una morte e l’altra potremo sbloccare capacità nuove, scegliendole con cura in base alle nostre necessità, e conservarle per il resto della partita.

In ogni caso, più moriamo e più invecchiamo: un anno dopo la prima morte, due dopo la seconda, tre dopo la terza e così via. Per resettare il contatore bisogna trovare specifici templi o sconfiggere i boss di fine capitolo. Questo non ci renderà più giovani, ma tornerà a farci invecchiare più lentamente. Raggiunta una certa età, comunque, dovremo abbandonarci a una morte (e a un game over) definitiva. Il game over non ci farà perdere tutto, grazie a potenziamenti e informazioni sui livelli che verranno mantenuti anche per le partite successive. I punti di salvataggio a fine capitolo ci consentiranno comunque di riprendere e riprovare senza ripartire dall’inizio.

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