Spider-Man: Un Nuovo Universo – Nulla sarà più come prima!

Cinema & Serie TV di Luca Mazzocco

Non ci sono molti dubbi: il 2018 è stata davvero un’ottima annata per il nostro amato tessiragnatele di quartiere. La chiusura di un ciclo a fumetti a dir poco indimenticabile, una splendida interpretazione di Tom Holland in Infinity War, un videogioco targato Insomniac che ha saputo cogliere alla perfezione lo spirito del Ragno e, ora, un film d’animazione realizzato da Sony Pictures Animation che si impegna a portare il multiverso ragnesco alla portata di tutti e che siamo riusciti a vedere in anteprima (la data d’uscita è fissata al 25 dicembre). Se avete letto “L’ultimo volteggio” di Dan Slott, visto l’ultimo capitolo di Avengers o giocato al titolo per PlayStation 4, sapete bene che mi sto riferendo a prodotti di altissimo livello, capaci di colpire  nel cuore di qualsiasi fruitore, soprattutto se appassionato della Casa delle Idee.

E se vi dicessi che non avete ancora visto nulla?! Se vi dicessi che la miglior produzione Marvel dedicata al Ragno (e non solo) è proprio quel cartone animato in uscita il giorno di Natale?! Mi credereste?

 
 

UN NUOVO UNIVERSO

Spider-Man: Un Nuovo Universo narra la storia di Miles Morales, normalissimo ragazzo che, in seguito a una terribile battaglia tra Spider-Man e Goblin, si trova tra le mani grandi poteri (e rispettive responsabilità) da dover gestire. In seguito al morso di un ragno geneticamente modificato, infatti, Miles entrerà in possesso di tutti quei poteri che già abbiamo potuto vedere nel nostro amato tessiragantele del Queens nel corso degli anni.

E non solo.

Non ho intenzione di entrare nel dettaglio della trama di questa nuova pellicola dedicata a Spidey e, fidatevi, mi ringrazierete una volta usciti dalla sala del cinema. Questo perché non ci troviamo di fronte alla solita storia di origini dell’Uomo Ragno, conosciuta a livello globale e ormai vista e rivista in tutti i modi possibili.

Miles non è Peter Parker. Suo zio non si chiama Ben e i suoi genitori sono ancora vivi e pronti a rendergli la situazione familiare un casino.

La maggior parte del pubblico, infatti, ancora non ha familiarità con questo personaggio e sono certo che se vi dicessi alcuni degli sviluppi narrativi della pellicola scritta da Phil Lord e Rodney Rothman non la apprezzereste allo stesso modo. Quello che posso dirvi, senza alcuna remora, è che ci troviamo di fronte non solo alla miglior produzione dedicata a Spider-Man, ma anche a una tra le migliori per quanto riguarda l’intero panorama dei cinecomics.

 

Ogni singolo aspetto della trama sprizza amore per l’universo ragnesco e totale dedizione per il materiale originale dal quale è tratto (si, nella rubrica del telefono di Miles ci sono i contatti di Brian Michael Bendis e Sara Pichelli, ideatori del personaggio). La cosa che sorprende di più, però, è la straordinaria capacità degli sceneggiatori di rimanere in costante equilibrio tra la commedia (vi avverto, si ride davvero tanto), le scene action (magistrali) e la parte più drammatica e profonda legata allo spirito di Spider-Man (non si piange solo dal ridere). Proprio riguardo quest’ultima caratteristica, c’è da dire che pur trattandosi di un film d’animazione, Spider-Man: Un Nuovo Universo riesce ad essere un prodotto con un target più alto rispetto alla media, con momenti cupi che sicuramente verranno apprezzati dai ragazzi più maturi di otto, dieci anni.

E GLI ALTRI UNIVERSI?

Non è un segreto che in questa nuova avventura di Spider-Man ci siano personaggi provenienti da altre dimensioni. Senza entrare nel dettaglio del cast (per quanto alcuni personaggi li abbiate potuti già vedere nel trailer), possiamo dirvi che uno degli aspetti che più ci ha colpito è stata proprio la capacità degli animatori (e dei character designer) di riuscire ad ibridare personaggi in bianco e nero (Spider-Man Noir) con altri provenienti, ad esempio, dal mondo degli anime giapponese (Peni Parker) e/o dai cartoni animati in stile Looney Tones (Spider-Ham).

 

Ogni elemento messo in scena riesce allo stesso tempo a spiccare e a fondersi con gli altri stili visivi; stili che, sulla carta, rischiavano di mescolarsi malamente e di far risultare il tutto un “semplice” fritto misto. Altamente elogiabile, ancora una volta, il rispetto per il linguaggio fumetto da parte degli scrittori, che hanno deciso di utilizzare le cover (con tanto di nomi degli autori) per i flashback introduttivi dei vari Spider-Man che vedremo in scena.

Vi invitiamo, infine, a rimanere in sala fino alla fine dei titoli di coda per godervi una scena che siamo certi non vorrete perdervi per alcun motivo.

PUNTO. SET. MATCH.

Come anticipa il titolo, Spider-Man: Un Nuovo Universo è davvero qualcosa di spaziale anche dal punto di vista artistico. Dimenticatevi il character design Disney  o le produzioni più particolari come quelle dello Studio Laika. Il lavoro svolto da Sony Pictures Animation è qualcosa di mai visto prima, grazie a un sapiente mix di computer grafic, sulla quale poi si è andati a disegnare e dipingere con una tecnica molto vicina a quella della pittura digitale. Al tutto vanno poi aggiunti i filtri che rimandano ai fumetti degli anni sessanta e settanta ed ecco che quello che avrete tra le mani è senz’ombra di dubbio la miglior produzione animata dell’anno e sicuramente nella “Top 3” del decennio.

 
Valida analisi del meraviglioso lavoro svolto dagli animatori di “Un Nuovo Universo”.

Come se non bastasse la cura nell’aspetto meramente tecnico, tutto il film è anche supportato da continue scelte registiche che lasciano a bocca aperta. Onomatopee, colori degli ambienti che cambiano in base al personaggio del quale si sta parlando, didascalie a schermo e persino un paio di balloon che vengono usati per far parlare i personaggi fuori campo. Ogni singola scelta stilista non viene fatta in via del tutto gratuita, ma contestualizzata e perfettamente integrata con la narrazione, andando a formare un affresco visivo che siamo certi non potrete dimenticare facilmente.

Poteva un film scritto con maestria, girato con abilità e realizzato con estrema passione avere una colonna sonora mediocre?! La risposta è “si”, ma non è questo il caso! Spider-Man: Un Nuovo Universo è continuamente accompagnato da una serie di canzoni perfettamente fuse con l’atmosfera del film (non vi toglierete più dalla testa Sunflowers di Post Malone) e da una colonna sonora semplicemente perfetta in ogni singolo momento.

E poi c’è la canzone di Natale di Spider-Man, che è la cosa più bella che sentirete quest’anno ed è diventata ufficialmente la mia soundtrack natalizia.

NERDGASM

Se il film si rivela già essere obbligatorio per lo spettatore standard, bisogna ammettere che per l’appassionato del tessiragnatele può essere definito come “la cosa più importante di questo 2018”. Il numero di riferimenti all’universo cartaceo di Spidey si spreca e quasi ogni scena ha qualche elemento che i più attenti sapranno collegare a questa o a quell’altra saga.

Come se non bastasse, gli sceneggiatori hanno saputo prendere ispirazione anche al di fuori dell’universo a fumetti del ragno, andando a pescare alcune idee (e design) direttamente da pietre miliari come Daredevil: Amore e Guerra di Frank Miller e Bill Sienkiewicz o, per assurdo, da uno dei tanti meme usciti su Facebook (capirete questa frase una volta usciti dal cinema). Aggiungeteci una forte conoscenza del personaggio in ogni sua versione (davvero pensavate di non beccarvi una citazione al videogame targato Insomniac o del balletto di Tobey Meguire in Spider-Man 3?!) ed ecco che avrete tra le mani un film capace di emozionarvi da tutti i punti di vista e per tutte le due ore (scarse) di durata.

 
Il buon Dario Moccia è qui per darvi qualche dritta prima di entrare in sala.

Potremmo stare ore a parlarvi di quanto ci sia piaciuto il film, di quanto ogni frame sia una piccola opera d’arte, di quanto si senta il bisogno di rivederlo una volta terminata la prima visione. Potremmo dirvi anche molte altre cose, ma preferiamo lasciarvi andare in sala per godervi questo film con meno informazioni possibili, dandovi solamente la nostra opinione. E se le nostre parole non vi hanno convinto a prenotare di corsa il biglietto, c’è solo una cosa che vi possiamo dire.

Fate un atto di fede e andate al cinema lo stesso.

Lascia un commento