Sapere è Potere: I Decenni – Pronti a sentirvi intelligenti?

Recensione di Luca Mazzocco

Il primo “Sapere è Potere” può tranquillamente essere definito come uno dei prodotti PlayLink più riusciti di sempre, nonostante i suoi difetti. Per coloro che ancora non lo sapessero, la serie PlayLink comprende un parco titoli che possono essere giocati in gruppo tramite apposite applicazioni scaricabili su cellulari e tablet (scelta a dir poco vincente, in quanto ormai tutti ne possediamo almeno uno). I ragazzi di Wish Studios, forti dei risultati positivi del primo capitolo, hanno quindi deciso di realizzare Sapere è Potere: I Decenni, focalizzando i quiz sulla cultura pop dagli anni ottanta a oggi. Saranno riusciti a migliorare anche quelle caratteristiche che non hanno permesso al precedente titolo di raggiungere l’Olimpo dei party game? Come al solito, per scoprirlo vi basta leggere la nostra recensione! 

Pop (and) Art

Per quanto ovvio, preferiamo comunque specificarlo: in Sapere è Potere: I Decenni  non c’è alcuna modalità storia e/o narrativa di fondo. Il gioco è, in tutto e per tutto, un quiz a premi dove dovremo scegliere il nostro personaggio e buttarci a capofitto in una serie di domande alle quali rispondere. Come anticipato nel primo paragrafo, in questo nuovo capitolo della serie ci troveremo a rispondere a quesiti provenienti dalla cultura pop degli ultimi quarant’anni.
Cinema, serie tv, libri, fumetti, programmi televisivi sono infatti gli argomenti principali da conoscere, andando incontro a persone (come chi vi sta scrivendo) che con materie come Geografia e Storia non dimostrano troppa affinità.
Le domande sono sempre interessanti e varie, permettendo ai giocatori di giocare molte partite prima di incontrare nuovamente gli stessi quesiti. Insomma: se come noi siete appassionati di cultura nerd, questo potrebbe essere il gioco perfetto per passare qualche sabato sera in compagnia (da due a sei giocatori, s’intende).
E voi in quale sezione pensate di essere più preparati?

Nuovo titolo, stessi errori

Al di là delle classiche domande a risposta multipla, anche I Decenni presenta delle sfide che, di tanto in tanto, andranno a rompere il ritmo con dei minigiochi molto divertenti (come abbinare il nome di un personaggio alla serie di appartenenza o trovare la parola estranea tra le quattro proposte collegate da una particolare logica). Nel caso non apprezziate queste sfide (pensate per variare il gameplay) è anche possibile rimuoverle dalle nostre partite tramite un ottimo menù di gioco che ci permette di personalizzare le nostre gare nel minimo dettaglio. Presenti anche nel primo episodio, fanno il loro ritorno anche i Poteri, abilità che potranno essere utilizzate prima di rispondere alle molte domande per danneggiare e rallentare i propri avversari. Cerniere da aprire, lucchetti da sbloccare, ghiacci da rompere e molte altre insidie sono pronte a colpire i dispositivi mobili degli altri concorrenti, permettendovi di guadagnare tempo prezioso e rispondere per primi alla domanda di turno (guadagnando così più punti). Come per le sfide, nel caso non vi piacesse questa meccanica sarà possibile rimuoverla tramite l’apposito (e già citato) menù.
Arriviamo a quello che è stato il punto debole del primo Sapere è Potere e che, purtroppo, non ha subito migliorie in questo secondo capitolo: la Piramide del Sapere.
Una volta raggiunta la sfida finale, i punti guadagnati verranno convertiti in scalini di una piramide, permettendo ai più forti di partire più in alto rispetto agli altri. Quello che non ci ha convinto, però, è come chi riesca a rispondere alle domande dell’ultima sfida riesca a salire più rapidamente verso la vittoria, rendendo quasi inutile il resto della gara. Mi spiego meglio: immaginate di essere il giocatore più bravo della partita e di riuscire a rispondere sempre per primi alle domande; una volta raggiunta la Piramide del Sapere verrete posizionati tre scalini sopra gli altri giocatori, ma, per pura casualità, le ultime tre domande non rientrano nelle cose che conoscete. Ecco, in quel caso sarà il giocatore che saprà rispondere più velocemente a quelle risposte a passare in testa, superandovi solamente in quest’ultimo gioco, ma rendendo così vano il vostro impegno per il resto della partita e portandosi a casa la vittoria. Sia chiaro: questo scivolone di gameplay è evidente, ma non rende il titolo ingiocabile. Ci aspettiamo, comunque, che vengano fatte le dovute modifiche nel caso Wish Studios decidesse di realizzare un terzo capitolo di questo brand. Piccola (e ultima) feature che ci troviamo ad analizzare ne I Decenni è il “Quiz Boom”, ovvero una versione ridotta del gioco (pensata per essere fruita esclusivamente in single player) che è possibile giocare direttamente da cellulare, senza dover avviare il titolo sulla vostra PlayStation 4. Non si tratta di nulla di fondamentale, ma sicuramente saprà intrattenervi per qualche minuto ogni giorno, durante i vostri viaggi in treno o le vostre sedute in bagno.  
 
Per chi si fosse perso questo video: il cast di Jumanji gioca al primo “Sapere è Potere”!

Stop Motion Mon Amour

Da un punto di vista tecnico, Sapere è Potere: I Decenni presenta un character design divertente da vedere e realizzato con uno stile che ci ha ricordato molto la stop motion di alcuni film realizzati dallo Studio Laika. La colonna sonora “da ascensore” riesce a non stancare mai il giocatore e a rimanere di sottofondo per tutta la partita, senza risultare mai noiosa. Buono, infine, il doppiaggio del presentatore che, nonostante la miriade di dialoghi, si fa ascoltare senza infastidire anche dopo molte sessioni di gioco. Del tutto assenti, fortunatamente, bug di qualsiasi tipo, dai cali di frame ai blocchi inaspettati delle companion app (davvero comode e prive di difetti).
INFO UTILI

Abbiamo scritto questa recensione dopo aver giocato in modo approfondito al titolo durante le feste di Natale.

Durata
  • Come tutti i Party Games, la durata è relativa. Ogni sessione di gioco può essere completata in dieci/quindici minuti.
Struttura
  • La struttura di Sapere è Potere: I Decenni è modificabile in base alle proprie preferenze.
  • Di base, il gioco è costituito da nove domande a risposta multipla, inframezzate (ogni tre) da una sfida/minigioco.
  • Al termine delle nove domande, si deve per forza affrontare la Piramide del Sapere.
Scheda Gioco
  • Nome gioco: Sapere è Potere: I Decenni
  • Data d uscita: 14 Novembre 2018
  • Piattaforme: PlayStation 4
  • Lingua doppiaggio: Italiano
  • Lingua testi: Italiano
Sapere è Potere: I Decenni è un valido successore del primo capitolo. La scelta di utilizzare domande provenienti dalla cultura pop è stata sicuramente una mossa da maestri, permettendo di ottenere un titolo molto più interessante per una determinata fetta di giocatori. Peccato solamente per la Piramide del Sapere, vero e solo difetto di un titolo che, visto anche il rapporto qualità/prezzo, ci sentiamo comunque di consigliare a coloro che vogliono passare un fine settimana in compagnia di amici.
Grafica

La grafica in stile stop motion dona sicuramente un tocco di classe alla produzione che, pur non facendo gridare al miracolo, riesce a risultare bella da vedere e di facile leggibilità per il giocatore.

77
COLONNA SONORA E DOPPIAGGIO

La colonna sonora neutra e il buon doppiaggio parlano chiaro: il comparto audio di Sapere è Potere: I Decenni non verrà ricordato nella storia dei videogames, ma riesce a rimanere sullo sfondo e a non dare fastidio (risultando quindi perfetto per un gioco di questo tipo).

70
GAMEPLAY

Vario, divertente e modificabile a piacimento; l'ultima fatica targata Wish Studios funziona e diverte nel modo più immediato possibile. Come già ribadito più volte, peccato per la mancata correzione del gameplay legato alla Piramide del Sapere, che rende la parte finale della sfida troppo importante rispetto al resto della gara.

80

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