Final Fantasy Tactics Advance

Una delle fantasie meno ricordate

Retrogaming di Giorgio Livraghi

Eccoci ancora in un nuovo appuntamento retro, in cui torniamo su un vecchio gioco, questa volta di ruolo e da godere anche in portabilità. Final Fantasy Tactics Advance immagino lo avranno sentito nominare giusto in pochi; uscito su Game Boy Advance nel corso del 2003, fu l’ultimo capitolo sviluppato da Square durante l’era di Hironobu Sakaguchi.

Azione e movimento a turni, derivati dal capitolo PlayStation  del 1997. Cinque razze (Umani, Moguri, Bangaa, Vieira e Nu Mou) dalle quali hanno origine oltre trenta classi. Ciascuna è determinante per equipaggiamento, progressione di statistiche e tecniche da apprendere.
Una storia a mio avviso davvero ben scritta, che tuffa il giovane Marsh e i suoi tre compagni nel fantastico mondo di Ivalice. Il tutto è condito da personaggi originali e diversificati, tra cui l’indimenticabile Moguri Montblanc.

Il tema cardine del gioco che lega i protagonisti è proprio la fuga dal mondo reale, verso il quale hanno marcati conflitti. L’inaspettato arrivo ad Ivalice non può che rendere sollievo e offrire un rifugio dalle rispettive problematiche familiari, fisiche o di vario genere. Solamente Marsh ha fin da subito la razionalità e il coraggio di opporsi all’escapismo degli amici e del fratello Doned. Si batterà infatti per riportare tutto com’era, anche a costo di spezzare l’illusoria felicità del nuovo mondo. Il messaggio di fondo del gioco, più attuale che mai, invita all’affrontare le avversità per quanto opprimenti siano e a non scappare inutilmente.

Marsh e Doned

Nel corso dell’ardua impresa è il mondo di gioco a farla da padrone con le sue svariate location. Queste spaziano dalle trafficate città, ai fitti boschi e passi di montagna, ognuna contraddistinta da tipiche creature selvagge. Da sottolineare i colorati fondali animati da azzeccati suoni ambientali, che fanno la loro parte considerate le caratteristiche della console. Impressionante è come lo stile visivo sia apprezzabile ancora oggi, grazie alla visuale isometrica e ai vivaci sprite.

Il gameplay è contraddistinto dalla forte componente tattica, che porta il giocatore a sfruttare le abilità di ogni personaggio e l’ambiente. Era una buona norma diversificare il party con componenti abili nel combattimento ravvicinato, a distanza e nelle tecniche di magia. A complicare le carte in gioco ci pensa il sistema di leggi, che stabilisce l’elenco di azioni proibite al giocatore. La loro infrazione può portare ad un’ammonizione o un’espulsione e conseguente detenzione in prigione, da scontare successivamente. L’assenza di più modalità di difficoltà non si fa sentire ed il livello di sfida è buono.

Final Fantasy Tactics Advance razze

La colonna sonora principale, composta da Nobuo Uematsu, riesce a dare il massimo anche in questa occasione. Le piacevoli musiche di combattimento appartengono a Hitoshi Sakimoto, compositore già noto nell’ambiente e autore delle musiche di Vagrant Story. Tutto ciò lo rende uno dei miei capitoli preferiti, anche perché fu il primo Final Fantasy che giocai.

Il titolo è tornato in auge di recente grazie alla pubblicazione sulla Virtual Console di Wii U. Su Switch stanno uscendo vecchi giochi in omaggio agli abbonati ai servizi online; se si aggiungessero anche quelli del GBA, sapreste cosa recuperare. Fatemi sapere se anche voi avete ricordi o memoria di questo tanto particolare quanto riuscito titolo.

Non dimenticatevi di scrivere nei commenti se avete memoria di questo j-rpg e di seguire gli ultimi arrivi nella rubrica.

Ci sono 2 commenti

Sampras87

Gioco sottovalutato che però ha dovuto pagare la console d’uscita. Di fatto era un tipo di console e di schermo che seppur coloratissimo non rendeva molto per questo genere. Un gran peccato ma consigliato a tutti i fan del genere.

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