La storia di Nintendo 64

Ripercorriamo insieme la storia di una delle console che hanno segnato gli anni '90

Hardware di Michele Pintaudi

L’evoluzione nella storia dei videogiochi è il processo che forse più di tutti simboleggia il cambiamento. Basti pensare a quanto, alla luce dei fatti, il videogioco oggi sia diverso dal videogioco di dieci, venti o più anni fa: come ogni media, anche qui siamo dunque di fronte ad una realtà in continua trasformazione… Stiamo seguendo una determinata strada, dove ci porterà? Questo non lo possiamo sapere, ma possiamo immaginare la storia di questo media come un puzzle dove ogni singolo pezzo va a comporre qualcosa di più grande e completo.

Uno dei pezzi più importanti di questo mosaico lo ritroviamo negli anni ’90 e più precisamente il 24 novembre del 1995 quando, dovendo fare i conti con le altissime aspettative da parte del pubblico, viene presentato alla stampa il Nintendo 64. L’attesa era enorme: Nintendo doveva infatti proporre qualcosa che fosse all’altezza del grandioso Super Famicom, che aveva toccato le 50 milioni di unità vendute in tutto il mondo e che si apprestava a concludere il suo glorioso percorso.

Mentre in molti optarono per il passaggio a 32 bit, Nintendo decise di correre direttamente verso un’architettura a 64 bit. “Project Reality”, questo il nome in codice inizialmente dato alla console, puntava ad alzare in maniera definitiva l’asticella del gaming: tenete conto che la concorrenza in quegli anni era rappresentata anche da un colosso come la prima PlayStation. Per quanto riguarda il supporto si decise invece di puntare nuovamente sulle classiche cartucce, con una scelta forse non troppo felice: a conti fatti la produzione di CD-ROM era più economica e, inoltre, una console come quella Sony poteva essere usata anche come dispositivo per la riproduzione di CD musicali risultando dunque un prodotto più versatile. Nintendo, che inizierà ad adoperare i compact disc a partire dalla generazione successiva con GameCube, giustificò la scelta come la mossa più giusta per combattere la pirateria: pratica che stava iniziando a diffondersi in maniera sempre più ampia.

Non mancarono polemiche di vario genere: da Atari che affermava di aver già costruito con Jaguar la prima console a 64 bit a contrasti tra il colosso nipponico e aziende esterne, alle quali Nintendo si affidò data la scarsa esperienza in materia di grafica a tre dimensioni. Il ridotto numero di titoli disponibili – 387 contro i 1100 di PlayStation – non fu altro che indice da parte di Nintendo di puntare pressoché tutto sulla qualità: pochi giochi ma ben fatti. Se poi andiamo a leggere i nomi di questi giochi scopriamo che molti di questi non hanno in effetti bisogno di presentazione: da Ocarina of Time a GoldenEye passando per Super Mario 64 e Pokémon Stadium.

In Italia N64 arriverà nel mese di marzo 1997, qualche mese dopo rispetto al lancio oltreoceano, distribuito da Giochi Preziosi: a discapito di molti alti e bassi, la console sarà un successo in termini di vendite. Ad oggi si stimano più di 30 milioni di unità vendute nel mondo, mentre il titolo con maggior riscontro a livello di mercato è stato Super Mario 64 con 11 milioni di copie vendute. Lo sviluppo cesserà definitivamente nel 2002 con titoli come Resident Evil 0 e Bomberman 64: era arrivata l’ora di GameCube. Comunque la vogliate vedere Nintendo 64 è e rimane un caposaldo della storia dei videogiochi, capace di rivoluzionare il panorama ma soprattutto di divertire milioni di utenti. Se non ne avete mai avuto la possibilità, vi consigliamo di cogliere l’occasione il prima possibile per riscoprirlo. Anzi, per viverlo. A tal proposito non è escluso che, dopo il grande riscontro di pubblico ottenuto dalle versioni “mini” di NES e Super Nintendo, l’azienda di Kyoto non decida di riproporre anche la sua storica console a 64 bit…

Vi lasciamo dunque con la scheda tecnica con tutte le specifiche di Nintendo 64, invitandovi a continuare a seguirci per nuovi approfondimenti del genere e, soprattutto, a raccontarci la vostra esperienza in proposito.

SCHEDA TECNICA

Nome: Nintendo 64
Casa Produttrice: Nintendo
Tipo: Home Console
Origine: Giappone
Nascita: 1996
Fine Produzione: 2002
Tastiera: Controller con stick analogico, funzione di vibrazione e ingresso per memory card
CPU: NEC VR4300-64 bit da 4,6 milioni di transistor
Velocità: 93,75 MHz
CO-Processore: Silicon Graphics-RPC Reality 64 bit @62,5 MHz
RAM: 4 MByte RDRAM
ROM: Cartucce elettroniche da 4 a 64 MByte
Risoluzione: 320 x 240 / 640 × 480 pixels
Colori: 16.7 milioni di colori (sullo schermo: 32.768)
Sonoro: 100 canali PCM lineare, 16-bit stereo
Porte I/O: 4 porte per controller, porta d’espansione per Expansion Pak
Sistema Operativo: Proprietario
Alimentazione: AC esterno
Componenti aggiuntivi: Controller Pak (memoria da 256 kB posta sotto il pad), Expansion Pak (banco di 4 MB di RDRAM aggiuntivo), Rumble Pak (dispositivo per la vibrazione del controller alimentato da due pile ministilo), Transfer Pak (accessorio per il trasferimento dei dati di gioco tra N64 e Game Boy)

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