Assassin’s Creed: tutti i giochi, dal migliore al peggiore secondo Gameplay Café

Voi quale preferite?

Editoriale di Neequola

Assassin’s Creed è senza ombra di dubbio uno dei franchise più longevi dell’epoca videoludica moderna e fin dal suo primo capitolo ha posto delle basi interessanti per i videogiocatori, che da allora hanno avuto modo di giocare ai titoli in questione su qualsiasi piattaforma: dalla PlayStation 3 fino alla Xbox 360, passando per il Nintendo DS, la PSP e la PlayStation 4, fino ad arrivare all’attuale generazione di console.

Proprio per onorare la lunga carriera del titolo Ubisoft, vogliamo stilare una classifica al riguardo, comprensiva di tutti i capitoli di Assassin’s Creed, riassumendoli dal migliore al peggiore secondo la storia, le ambientazione e le novità apportate ai vari capitoli. La classifica si basa sulle preferenze della redazione; da quest’ultima saranno esclusi i capitoli per mobile.

Assassin’s Creed II

Dopo anni dalla sua uscita ufficiale il secondo capitolo è ancora quello più apprezzato dal pubblico. Quest’ultimo ambientato inizialmente nella Firenze Rinascimentale, ha visto per la prima volta gli appassionati approcciarsi con il personaggio di Ezio Auditore, a oggi uno dei più amati dell’interno franchise.

Assassin
Credit – Ubisoft

Assassin’s Creed Brotherhood

In seconda posizione troviamo nuovamente Ezio, questa volta intento a risolvere e vivere i misteri e gli enigmi inerenti ai Templari e al clero nella Roma del 1499. Con un volto del personaggio più maturo, Ubisoft approfondisce la storia di questo sfaccettato personaggio, che vede la sua conclusione con il capitolo “Revelations”.

Assassin’s Creed IV: Black Flag

Dopo Ezio arriva Edward Kenway, nel meraviglioso, fantastico e pericoloso mondo dei pirati. Tra le tante novità di gioco in questo capitolo troviamo la battaglia tra le flotte e le navi, forse uno degli elementi più interessanti di sempre mai introdotti nel franchise. Il comparto tecnico e le ambientazioni immergono alla perfezione il giocatore all’interno del mondo di gioco.

Assassin’s Creed

Il primo capitolo è storia, anche se come spesso accade quest’ultimo è sperimentale. Ambientazioni incredibili si fondono al fascino del Medioevo, regalando al giocatore un’avventura comunque incredibile, anche se a tratti ripetitiva.

Assassin’s Creed Odyssey

Odyssey è stata apprezzato dal pubblico per via delle sue ambientazioni Greche, antiche, rese come sempre in maniera incredibile dal team di creativi di Ubisoft, che hanno concesso ai giocatori di rivivere anche la leggendaria battaglia delle Termopili.

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Assassin’s Creed III

Il terzo capitolo ci trascina nel mondo dei nativi americani, facendoci vivere gli orrori della guerra di quel periodo tramite un protagonista che nasce e cresce all’interno del conflitto scoppiato durante la guerra d’indipendenza americana. Niente di nuovo in questo caso a livello di meccaniche rispetto ai capitoli precedenti, ma l’immersione anche qui è totale, grazie anche all’uso di personaggi storici.

Assassin’s Creed Origins

Questo è stato un capitolo importante per il franchise, vista la rivoluzione del genere completamente rivisto in chiave RPG. Per farlo il team di sviluppo catapulta il giocatore all’interno dell’Antico Egitto, un’epoca affascinante e ancora oggi misteriosa.

Assassin’s Creed Revelations

Qui vediamo la conclusione della saga con protagonista Ezio Auditore. Quest’ultimo non è all’altezza dei due capitoli precedenti, anche se la narrazione riesce comunque a toccare delle corde nascoste della nostra anima verso il finale.

Assassin’s Creed Valhalla

Ragnarok, Vichinghi, guerra, razzie: queste sono solamente alcune delle cose visionabili e vivibili all’interno di questo capitolo, che come ben sapete mette al centro l’ammaliante ambientazione norrena, composta da miti e leggende.

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Assassin’s Creed Syndicate

Jacob si muove in uno dei periodi più amati e rappresentati di sempre, la Londra Vittoriana. La storia, come spesso accade all’interno dei capitoli della saga, tiene fede alla ricostruzione storica, ma allo stesso tempo dona delle soluzioni narrative diverse sotto tutto il fronte, lasciando questo capitolo privo di un’impronta distintiva e incisiva.

Assassin’s Creed Unity

La Parigi rivoluzionaria di Arno Dorian zoppica purtroppo in questa rappresentazione storica di Ubisoft. Anche in questo caso, così come la Londra Vittoriana il tutto non è stato sfruttato e dovere.

Assassin’s Creed Rogue

Pian piano ci avviciniamo verso la parte bassa della classifica, dove il peso di pubblicare un gioco nuovo ogni anni era sempre più pressante. Anche in questa occasione ci sono le navi, ma il tutto è più “freddo” e non riesce a coinvolgere come Black Flag. Gelida l’ambientazione “agghiacciante” il gioco.

Assassin’s Creed III: Liberation

La New Orleans del XVIII secolo fa spazio ad Aveline de Grandpré, la prima protagonista femminile del franchise. Purtroppo il titolo finisce in basso alla classifica per via del suo gameplay frustrante e della storia zoppicante e incerta: come tutti i capitoli in bassa classifica, si salva solamente l’ambientazione.

Assassin’s Creed Chronicles: China/India/Russia

Assassin’s Creed Chronicles è una trilogia di videogiochi sviluppata da Climax Studios e pubblicata da Ubisoft.
La trilogia in questione è sostanzialmente uno spin-off della serie originale dove ogni capitolo, oltre a essere ambientato in epoche e luoghi diversi, presenta tre protagonisti distinti.
Il gameplay è quello di un platform a scorrimento con un innovativo design in 2.5D, basato sulle pitture tradizionali. Idea geniale, ma realizzazione pessima, vista la ripetitività del gameplay e la frustrazione annessa.

Assassin’s Creed Bloodlines

Questo promettente titolo uscì nell’epoca d’oro della PSP, cavalcando il successo ottenuto dal primo capitolo del franchise. Nonostante le premesse fossero buone, anche in questo caso Ubisoft creò un titolo superficialmente interessante con delle forti mancanze nel profondo: in questo caso l’ambientazione non aiutò per nulla il titolo, che offrì al giocatore un gameplay noioso e macchinoso, al fronte di una grafica zoppicante e una storia poco immersiva.

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