Project xCloud: lo streaming secondo Microsoft

Tutto quello che abbiamo scoperto dopo la conferenza E3

Guida di Tommaso Stio

Nel corso della conferenza Microsoft a E3 2019, oltre a una miriade di giochi svelati per la prima volta e a momenti di puro spettacolo come la comparsa di Keanu Reeves sul palco, c’è stato spazio per parlare anche del futuro del videogioco, in particolare di Project xCloud, il servizio per il gaming in streaming della casa di Redmond.

Scopriamo assieme come funziona e quelli che sono i primi feedback di chi lo ha potuto provare a Los Angeles!

LE NOVITÀ DALL’E3

Se da una parte Microsoft, attraverso la figura di Phil Spencer, ha svelato l’arrivo della sua prossima console sul mercato, dall’altro non ha potuto ignorare la tendenza di Google con Stadia – ma in realtà di tutto il mercato – verso il cloud gaming ovvero il videogiocare in streaming, senza installazioni, aggiornamenti o download da fare. Questo perché, a oggi, buona parte del mondo è servita da connessioni in fibra performanti che permettono la trasmissione di pacchetti dati sempre più grandi in poco tempo.

La nostra console come server personale per giocare in streaming dove vogliamo: mica male!

Ed ecco dunque che si è tornati a parlare di Project xCloud, la piattaforma sulla nuvola di Microsoft che sarà testabile a partire dal mese di ottobre 2019, appena prima di Stadia. Gli sviluppatori ci stanno già smanettando da qualche mese mentre noi giocatori potremo goderne tra un po’ ma la vera rivelazione che è stata fatta riguarda le nostre console Xbox One, le quali potrebbero diventare un potenziale server personale per agevolare il gioco in streaming. Ebbene sì, questa informazione, nonostante sia soltanto stata accennata, ha già fatto infiammare la community che sul web si è lanciata in previsioni e stravaganti speculazioni.

Insomma, si tratterebbe di un strada parallela rispetto al cloud computing di Azure, per permettere lo streaming della nostra libreria di giochi su smartphone, PC e tablet dentro e fuori casa. Sarebbe fantastico se questi servizi fossero connessi direttamente ai nostri abbonamenti Game Pass e Game Pass Ultimate, così da trasformare l’enorme libreria in un vero e proprio catalogo di contenuti fruibili con al stessa semplicità con cui si usufruisce di un film o una serie TV on demand.

I VANTAGGI DELLO STREAMING

Subito dopo la conferenza al Microsoft Theater, l’azienda californiana ha predisposto alcune postazioni per far provare ai giornalisti il funzionamento, ancora in fase di testing, della loro piattaforma xCloud. Nel particolare, erano presenti diversi Samsung Galaxy S10 Plus (ma il servizio arriverà indistintamente su tantissimi smartphone Android, ndr) connessi a un controller Xbox One tramite cavo USB, esattamente come mostrato in foto, nonostante sia possibile collegare il pad anche tramite bluetooth.

Tanti giochi da provare: a 30 o a 60fps, l’esperienza è fantastica!

I giochi vengono trasmessi grazie alla rete esattamente così come sono sulla controparte console, per cui non c’è da aspettarsi problemi tecnici o imperfezioni grafiche gravi durante il gameplay su smartphone o tablet. Ovviamente, migliore è il display del vostro dispositivo smart e più fedele sarà la resa cromatica del gioco, dei colori e più in generale dell’impatto grafico. I giornalisti presenti in sala hanno potuto mettere le mani su una versione di Forza Horizon 4 che girava a 30 fps senza alcun tipo di problema, mostrando i muscoli del suo comparto tecnico e l’accuratezza grafica che da sempre contraddistingue la serie.

Ma non solo macchine: a disposizione del pubblico, c’era una ricca sfilza di esclusive e non pronte a essere messe sotto la lente d’ingrandimento come Gears of War 4 e Halo 5, quest’ultimo in particolare è riuscito a stregare gli utenti poiché capace di proporre un gameplay solido e senza inciampi a 60 fps, un’esperienza di gioco che è stata definita da più alla stregua di quella console e PC.

Insomma, nonostante manchino all’appello ancora tante informazioni relative ai costi del servizio e non solo, l’integrazione del videogioco in streaming grazie alle nostre Xbox o alla piattaforma Azure di Microsoft, potrebbe rivelarsi un vero e proprio cambiamento epocale nel modo d’intendere il videogioco. Ancora non è detta l’ultima parole ma la sensazione è che, nei prossimi mesi, ci sarà da divertirsi! Voi ci sarete?

Ci sono 2 commenti

Moriet_Riberick

Lo streaming mi ha sempre messo in ginocchio fino a pochi mesi fa, in primis per un servizio fatiscente nel paese dove vivo. Tuttavia da qualche mese sono sbarcato nelle burrascose acque della fibra 30mb, che però viaggiando su cavi vecchi di 40 anni in realtà è una quasi 20mb. L’unica prova al quale ho avuto accesso è stata quella del PsNow che purtroppo non è andata a buon fine. So per certo di non essere l’unico che soffre questi “disservizi”, quindi mi limito a questa lamentela con la speranza che le infrastrutture vengano potenziate anche in quei paesi che non vengono visti remunerativi abbastanza per eventuali miglioramenti.
😔
🙏

Lukyno18

Paradossalmente mi interessa più di Stadia, da non acquirente di console Microsoft.

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